La regione Umbria è considerata il polmone di Italia, è infatti una terra molto verde che regala panorami stupendi e vacanze dove immergersi nel completo relax. Questa regione è costituita da borghi incantevoli dove ancora è presente uno stile architettonico antico. Tra queste cittadine c’è anche Città di Castello che incanta e attira a se un alto numero di turisti che sognano una vacanza riposante nel magnifico centro Italia. Qui è possibile dedicarsi alla scoperta di luoghi nuovi anche al di fuori delle mura della città.
Il percorso museale permette di fare visita ai diversi musei e godere delle opere d’arte di Maestri della storia dell’arte, è sufficiente pensare ad artisti del calibro di Signorelli, Raffaello, o Burri.
Invece per quanto riguarda l’itinerario rinascimentale, vediamo che ci darà la possibilità di conoscere tutto il centro storico della città con le splendide dimore patrizie che risalgono al 500 e i fantastici Palazzi Vitelli. Si può facilmente notare che il centro storico vede essere ammirato come se si trattasse di un museo per poter osservare la Torre del XIV sec., il Palazzo del Podestà, il Campanile cilindrico dell’XI-XII sec., costruzione assegnata ad Angelo da Orvieto ma che in direzione della piazza esibisce la facciata barocca del 1686, il Palazzo Comunale o Palazzo dei Priori, signorile edificio gotico opera di Angelo da Orvieto, inoltre camminando per i vicoli del centro o trattenendosi nelle due piazze principali, Piazza Gabriotti e Piazza Matteotti nominate rispettivamente Piazza de’ Sotto e Piazza de’ Sopra.
Il percorso prestabilito per ammirare le opere architettoniche religiose, ci condurrà alla conoscenza delle celebri chiese come il Duomo, o invece, nei luoghi vicini alla città, sarà possibile visitare il luogo di culto della Madonna di Belvedere, posto in area paesaggistica ed innalzato nella sua concezione barocca da Antonio Gabrielli e Nicola Barbioni; l’Eremo di Buon Riposo, dove San Francesco era abituale sostare in circostanza dei suoi viaggi in direzione di la Verna, l’Abbazia benedettina di Santa Maria e Sant’Egidio a Badia di Petroia, dell’XI-XII sec., l’Oratorio di San Crescentino a Morra, con la sequenza di dipinti che il Signorelli vi conseguì nel 1507.
C’è poi la presenza di Itinerari di paesaggi naturali per ammirare la natura e lo spettacolo del territorio che sono transitabili a piedi o a cavallo in tutto il territorio.
martedì 27 novembre 2012
Cosa vedere a Città di Castello
Cosa vedere a Verona
Verona è una magica città che risale alla mente di tutti come lo scenario della tragica ma stupenda storia d’amore di Romeo e Giulietta. Infatti la maggior parte dell’economia e del turismo veronese è proprio dipendente da questo dramma shakespeariano. Se volete scoprire cosa c’è oltre al celebre balcone degli innamorati potreste seguire la piccola guida qui di seguito che annovera solo alcune tra le tante bellezze della città di Verona.
L’Arena di Verona è, insieme a Romeo e Giulietta, il segno di riconoscimento per cui Verona è celebre in tutto il mondo. Quasi certamente è stata costruita attorno al I secolo. L’Arena, analogamente a tutti gli Anfiteatri, accoglieva gli spettacoli dei gladiatori seguiti da tutto il popolo. Essa mostra una struttura resistente e maestosa con la parte esterna ricoperta di mattoni e pietra veronese che danno origine ad uno splendente effetto di colori; invece, la parte interna, con il moto concentrico delle scalinate, infonde negli spettatori un particolare effetto di magnificenza. Sul suo enorme palcoscenico si svolgono considerevoli spettacoli musicali, l’Arena conserva nel tempo la sua millenaria attività.
Il Duomo di Verona, conosciuto anche come la Cattedrale di Santa Maria Matricolare che si erge in una piccola ma splendida piazza dove, la Cattedrale, appunto, è nata sui residui di due chiese paleocristiane e, benché sia stata legittimata nel 1187, è stata subordinata a continue opere di rigenerazione per molto tempo. La parte anteriore deriva da una sovrapposizione di gotico e romanico, con un incantevole portico a due arcate che si inserisce all’interno dove eminenti pilastri in marmo rosso di Verona suddividono le tre navate.
La Chiesa di San Zeno Maggiore è uno dei più caratteristici modelli dell’architettura romanica in Italia e l’attuale immagine sembra risalire al XII secolo. Al di là di conservare il corpo del Santo,la Chiesa è cospicua di opere scultoree e pittoriche dal XII al XVI secolo, tra queste è di grande interesse la Pala di San Zeno di Andrea Mantegna, questa è il primo caso di “sacra conversazione”.La Pala fu posizionata sull’altare di San Zeno il 31 luglio del 1459 e da quel giorno, perdura nell’ animare i turisti.
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Sole 24 ore: la classifica delle città più vivibili in Italia
Come si vive in Italia? Quali sono le città più vivibili? Il Sole 24 ore da vent’anni stila una classifica che prende in considerazione la qualità della vita nelle 107 province italiane. In questi giorni il giornale di economia e finanza ha reso nota la classifica del 2012 che vede come protagoniste d’eccellenza molte città del nord. Ecco per voi i dati salienti dello studio.
Innanzitutto i criteri. Il Sole 24 ore si basa su dati statistici che riguardano essenzialmente sei categorie: tenore di vita, affari e lavoro, servizi e ambiente, popolazione, reati e tempo libero. Per ogni categoria è stata redatta una specifica graduatoria che si fonda su diversi parametri. Per quanto riguarda il tenore di vita Milano guadagna due posizioni e svetta al primo posto seguita da Triste e Belluno. Fanalino di coda Napoli, preceduta solo da Salerno e Bari che perde ben quattordici posizioni. La situazione è diversa per quanto riguarda il settore affari e lavoro. In cima alla lista troviamo infatti una città piemontese, Cuneo, seguita a ruota da Reggio Emilia e Bolzano. Agli ultimi posti Oristano, Agrigento e Reggio Calabria.
Da un punto di vista di protezione ambientale è Bologna ad essere un esempio di eccellenza, seguita da Lucca e Ravenna. Bandiera nera, invece, a Isernia, Vibo Valentia e Crotone, che chiude la lista.
Il settore popolazione mette in conto dati che riguardano la natalità, la densità demografica, le coppie in crisi, la presenza di stranieri e quella di giovani. Al primo posto della classifica troviamo Piacenza e, immediatamente dietro, Siena e Trento. Gli ultimi posti sono occupati, invece, da Cagliari, Medio Campidano e Carbonia Iglesias.
Oristano, Belluno e Crotone sono ai primi posti nella lista che tiene conto del basso indice di piccola criminalità mentre le città meno sicure sono Milano, Prato e Latina, ultima della lista.
L’ultimo settore è quello che riguarda il tempo libero dove vince Rimini seguita da Siena e Bolzano che guadagna ben venti posizioni rispetto all’anno precedente. Agli ultimi posti Crotone, Isernia e Caltanissetta.
La classifica generale sulla qualità della vita vede infine al primo posto Bolzano che, secondo Il Sole 24 ore, è la città italiana in cui si vive meglio. Dietro Bolzano troviamo Siena e Trento mentre agli ultimi posti tre città del sud, Napoli, Caltanissetta e Taranto che perde sette posizioni guadagnandosi il titolo di città italiana con la peggiore qualità della vita.
Un triste primato per le città del sud che continuano ad annaspare in situazioni di degrado di cui diventa sempre più difficile sia stabilire le cause che trovare soluzioni a breve termine.
lunedì 26 novembre 2012
Cosa vedere a Città di Castello
La regione Umbria è consiederata il polmone di Italia, è infatti una terra molto verde che regala panorami stupendi e vacanze dove immergersi nel completo relax. Questa regione è costituita da borghi incantevoli dove ancora è presente uno stile architettonico antico. Tra queste cittadine c’è anche Città di Castello che incanta e attira a se un alto numero di turisti che sognano una vacanza riposante nel magnifico centro Italia. Qui è possibile dedicarsi alla scoperta di luoghi nuovi anche al di fuori delle mura della città.
Il percorso museale concede di fare visita ai molteplici musei e ammirare le opere d’arte di Maestri della storia dell’arte, è sufficiente pensare ad artisti del calibro di Raffaello e Luca Signorelli, o al Maestro Alberto Burri.
Invece per quanto riguarda l’itinerario rinascimentale, vediamo che ci darà la possibilità di conoscere tutto il centro storico della città con le splendide dimore patrizie che risalgono al 500 e i fantastici Palazzi Vitelli. Ci si renderà conto che il centro storico vede essere visitato come se fosse un museo per poter visitare il Campanile cilindrico dell’XI-XII sec., la Torre civica del XIV sec., il Palazzo del Podestà, costruzione assegnata ad Angelo da Orvieto ma che in direzione della piazza esibisce la facciata barocca del 1686, il Palazzo Comunale o Palazzo dei Priori, signorile edificio gotico opera di Angelo da Orvieto, inoltre camminando per i vicoli del centro o trattenendosi nelle due piazze principali, Piazza Matteotti e Piazza Gabriotti, nominate rispettivamente Piazza de’ Sopra e Piazza de’ Sotto.
L’itinerario religioso ci guiderà alla rivelazione delle memorabili chiese come il Duomo, San Francesco, la Madonna delle Grazie, il Convento di Santa Veronica, Santa Maria Maggiore, San Domenico, o invece, nei luoghi circostanti la città, sarà possibile visitare il Santuario della Madonna di Belvedere, posizionato in zona panoramica e eretto nella sua conformazione barocca (1669-1684) da Antonio Gabrielli e Nicola Barbioni; l’Eremo di Buon Riposo, dove San Francesco era abituale fermarsi in circostanza dei suoi viaggi verso la Verna, l’Abbazia benedettina di Santa Maria e Sant’Egidio a Badia di Petroia, dell’XI-XII sec., l’Oratorio di San Crescentino a Morra, con la sequenza di dipinti che il Signorelli vi conseguì nel 1507.
C’è poi la presenza di Itinerari naturalistici per ammirare la natura e lo spettacolo del territorio che sono transitabili a piedi o a cavallo in tutto il territorio.
Cosa vedere a Città di Castello
La regione Umbria è consiederata il polmone di Italia, è infatti una terra molto verde che regala panorami stupendi e vacanze dove immergersi nel completo relax. Questa regione è costituita da borghi incantevoli dove ancora è presente uno stile architettonico antico. Tra queste cittadine c’è anche Città di Castello che incanta e attira a se un alto numero di turisti che sognano una vacanza riposante nel magnifico centro Italia. Qui è possibile dedicarsi alla scoperta di luoghi nuovi anche al di fuori delle mura della città.
Il percorso museale concede di fare visita ai molteplici musei e ammirare le opere d’arte di Maestri della storia dell’arte, è sufficiente pensare ad artisti del calibro di Raffaello e Luca Signorelli, o al Maestro Alberto Burri.
Invece per quanto riguarda l’itinerario rinascimentale, vediamo che ci darà la possibilità di conoscere tutto il centro storico della città con le splendide dimore patrizie che risalgono al 500 e i fantastici Palazzi Vitelli. Ci si renderà conto che il centro storico vede essere visitato come se fosse un museo per poter visitare il Campanile cilindrico dell’XI-XII sec., la Torre civica del XIV sec., il Palazzo del Podestà, costruzione assegnata ad Angelo da Orvieto ma che in direzione della piazza esibisce la facciata barocca del 1686, il Palazzo Comunale o Palazzo dei Priori, signorile edificio gotico opera di Angelo da Orvieto, inoltre camminando per i vicoli del centro o trattenendosi nelle due piazze principali, Piazza Matteotti e Piazza Gabriotti, nominate rispettivamente Piazza de’ Sopra e Piazza de’ Sotto.
L’itinerario religioso ci guiderà alla rivelazione delle memorabili chiese come il Duomo, San Francesco, la Madonna delle Grazie, il Convento di Santa Veronica, Santa Maria Maggiore, San Domenico, o invece, nei luoghi circostanti la città, sarà possibile visitare il Santuario della Madonna di Belvedere, posizionato in zona panoramica e eretto nella sua conformazione barocca (1669-1684) da Antonio Gabrielli e Nicola Barbioni; l’Eremo di Buon Riposo, dove San Francesco era abituale fermarsi in circostanza dei suoi viaggi verso la Verna, l’Abbazia benedettina di Santa Maria e Sant’Egidio a Badia di Petroia, dell’XI-XII sec., l’Oratorio di San Crescentino a Morra, con la sequenza di dipinti che il Signorelli vi conseguì nel 1507.
C’è poi la presenza di Itinerari naturalistici per ammirare la natura e lo spettacolo del territorio che sono transitabili a piedi o a cavallo in tutto il territorio.
Cosa vedere a Cortina d’Ampezzo
Cortina d’Ampezzo è una delle mete alpine più celebri al mondo tanto da essere introdotta nell’ confederazione “Best of the Alps” che unifica le zone montane più rilevanti di cinque differenti popolazioni alpine. In compagnia di Cortina ci sono mete leggendarie come Chamonix Mont-Blanc, Davos, Garmisch- Partenkirchen, Grindelwald, Kitzbühel, Lech Zürs am Arlberg, Megève, St. Anton am Arlberg, St. Moritz, Seefeld e Zermatt, che sono rappresentanti della magnificenza delle Alpi.
Il centro fremente di Cortina è senz’altro Corso Italia, la principale via per le passeggiate, quella più popolosa e che è anche un concentrato della mondanità del posto. Ai lati dell’isola pedonale lo sfarzo è peculiare ed dato dalla presenza di negozi e boutique influenti: moda, pietre preziose e antiquariato, ma altresì spazi per le esposizioni e gastronomia.
La chiesa di San Filippo e Giacomo fu innalzata nel 1775. Nella parte interna ci sono gruppi scultorei di Andrea Brustolon, affrescati di Francesco A. Zeiler, Giuseppe Zanchi, Luigi Gillarduzzi e Giuseppe Ghedina. In seguito venne innalzata la torre, tra il 1851 e il 1858, che tuttora spunta su Cortina ed è ben distinguibile da differenti punti.
Da non lasciarsi sfuggire la Ciasa de ra Regoles, dove si scorgono tre interessanti musei: quello paleontologico, quello etnografico e la collezione d’arte moderna Mario Rimoldi che vanta la presenza di oltre 400 opere di grandi artisti italiani del secolo scorso.
Lo charme che Cortina ha sugli artisti, nei letterati, negli studiosi spinge nel tempo e nella storia del 900. Qui hanno abitato il musicista Mahler, gli autori Comisso, Buzzati, Parise, Hemingway, i poeti Montale e Zanzotto, i reporter Biagi e Montanelli, i pittori De Chirico e De Pisis attratti dal segnale della bellezza di queste montagne.
Per poter adorare opere d’arte del novecento è d’obbligo una tappa al Museo d’Arte Moderna Mario Rimoldi che conserva una collezione desiderabile con opere di De Pisis, Sironi, De Chirico, Campigli, Carrà, Cesetti, Depero e molti altri artisti.
La cultura è di casa a Cortina e gli eventi non si fanno di certo attendere, infatti, si verificano incontri con gli autori, manifestazioni di cori, serate jazz, mostre fotografiche e rassegne di scultori su legno.
Cosa vedere a Cortina d’Ampezzo
Cortina d’Ampezzo è una delle mete alpine più celebri al mondo tanto da essere introdotta nell’ confederazione “Best of the Alps” che unifica le zone montane più rilevanti di cinque differenti popolazioni alpine. In compagnia di Cortina ci sono mete leggendarie come Chamonix Mont-Blanc, Davos, Garmisch- Partenkirchen, Grindelwald, Kitzbühel, Lech Zürs am Arlberg, Megève, St. Anton am Arlberg, St. Moritz, Seefeld e Zermatt, che sono rappresentanti della magnificenza delle Alpi.
Il centro fremente di Cortina è senz’altro Corso Italia, la principale via per le passeggiate, quella più popolosa e che è anche un concentrato della mondanità del posto. Ai lati dell’isola pedonale lo sfarzo è peculiare ed dato dalla presenza di negozi e boutique influenti: moda, pietre preziose e antiquariato, ma altresì spazi per le esposizioni e gastronomia.
La chiesa di San Filippo e Giacomo fu innalzata nel 1775. Nella parte interna ci sono gruppi scultorei di Andrea Brustolon, affrescati di Francesco A. Zeiler, Giuseppe Zanchi, Luigi Gillarduzzi e Giuseppe Ghedina. In seguito venne innalzata la torre, tra il 1851 e il 1858, che tuttora spunta su Cortina ed è ben distinguibile da differenti punti.
Da non lasciarsi sfuggire la Ciasa de ra Regoles, dove si scorgono tre interessanti musei: quello paleontologico, quello etnografico e la collezione d’arte moderna Mario Rimoldi che vanta la presenza di oltre 400 opere di grandi artisti italiani del secolo scorso.
Lo charme che Cortina ha sugli artisti, nei letterati, negli studiosi spinge nel tempo e nella storia del 900. Qui hanno abitato il musicista Mahler, gli autori Comisso, Buzzati, Parise, Hemingway, i poeti Montale e Zanzotto, i reporter Biagi e Montanelli, i pittori De Chirico e De Pisis attratti dal segnale della bellezza di queste montagne.
Per poter adorare opere d’arte del novecento è d’obbligo una tappa al Museo d’Arte Moderna Mario Rimoldi che conserva una collezione desiderabile con opere di De Pisis, Sironi, De Chirico, Campigli, Carrà, Cesetti, Depero e molti altri artisti.
La cultura è di casa a Cortina e gli eventi non si fanno di certo attendere, infatti, si verificano incontri con gli autori, manifestazioni di cori, serate jazz, mostre fotografiche e rassegne di scultori su legno.
Cosa vedere a Procida
Procida è la più piccina tra le isole napoletane e che ha mantenuto la sua caratteristica identità relativa al paesaggio Mediterraneo, ed è la meta adatta per chi brama una vacanza serena e distante dall’attività turistica di massa. Qui vi scoprirete sommersi in un luogo nel quale la cospicua flora si unisce all’architettura e al mare scintillante e blu che sarà protagonista di una vacanza veramente incancellabile.
La parte della marina è designata anche dal sobborgo dei pescatori padroneggiato dal Castello che si innalza sul ciglio della parete di tufo a picco sul mare. Invece il cuore dell’isola è la Terra Murata e qui vedrete delle casette propriamente medioevali, chiese, edifici e un castello ancora immutato per 300 anni. Chi avrà voglia di introdursi per gli stretti vicoli della piccola città, tratterrà il respiro per quanto ne resteranno stupiti dalla magnificenza delle armonie senza tempo e dalla opportunità di osservare il paesaggio di tutto il territorio isolano. La maggioranza dei visitatori è innamorato della zona di Marina di Chiaiolella, la particolare camminata sul lungo mare per riposare durante la durata della vostra splendida vacanza. Arrivare a Procida è molto semplice, basterà prendere un traghetto o un aliscafo che partono tutti giorni dal porto di Napoli, il Molo Beverello, oppure dal porto di Pozzuoli.
Appena giunti alla Marina grande di Procida si resta affascinati dalle casette colorate tipiche del paesaggio procidano. Il Porto di Procida è ricco di bar, ristoranti e negozi di ogni tipologia. I ristoranti dell’isola offrono fantastici piatti a base di pesce, ottimo pesce fresco preso dai pescatori del posto. Giunti al porto potrete raggiungere le altre zone dell’isola prendendo un taxi oppure uno dei caratteristici furgoncini che sono talmente piccoli da passare agevolmente tra gli stretti vicoli dell’isola partenopea. Di grande interesse per i turisti è la visita all’isolotto di Vivara, caratterizzato dal verde incontaminato e da qui è possibile godere di un panorama talmente bello da mozzare il fiato, da qui, infatti, è possibile immergersi nel blu del mar Tirreno che è capace di riempire gli occhi e il cuore di chi lo osserva. Procida è un’isola particolarmente adatta alle famiglie con bambini che potranno godere dei benefici del mare e di giornate in completo relax.
Cosa vedere a Procida
Procida è la più piccina tra le isole napoletane e che ha mantenuto la sua caratteristica identità relativa al paesaggio Mediterraneo, ed è la meta adatta per chi brama una vacanza serena e distante dall’attività turistica di massa. Qui vi scoprirete sommersi in un luogo nel quale la cospicua flora si unisce all’architettura e al mare scintillante e blu che sarà protagonista di una vacanza veramente incancellabile.
La parte della marina è designata anche dal sobborgo dei pescatori padroneggiato dal Castello che si innalza sul ciglio della parete di tufo a picco sul mare. Invece il cuore dell’isola è la Terra Murata e qui vedrete delle casette propriamente medioevali, chiese, edifici e un castello ancora immutato per 300 anni. Chi avrà voglia di introdursi per gli stretti vicoli della piccola città, tratterrà il respiro per quanto ne resteranno stupiti dalla magnificenza delle armonie senza tempo e dalla opportunità di osservare il paesaggio di tutto il territorio isolano. La maggioranza dei visitatori è innamorato della zona di Marina di Chiaiolella, la particolare camminata sul lungo mare per riposare durante la durata della vostra splendida vacanza. Arrivare a Procida è molto semplice, basterà prendere un traghetto o un aliscafo che partono tutti giorni dal porto di Napoli, il Molo Beverello, oppure dal porto di Pozzuoli.
Appena giunti alla Marina grande di Procida si resta affascinati dalle casette colorate tipiche del paesaggio procidano. Il Porto di Procida è ricco di bar, ristoranti e negozi di ogni tipologia. I ristoranti dell’isola offrono fantastici piatti a base di pesce, ottimo pesce fresco preso dai pescatori del posto. Giunti al porto potrete raggiungere le altre zone dell’isola prendendo un taxi oppure uno dei caratteristici furgoncini che sono talmente piccoli da passare agevolmente tra gli stretti vicoli dell’isola partenopea. Di grande interesse per i turisti è la visita all’isolotto di Vivara, caratterizzato dal verde incontaminato e da qui è possibile godere di un panorama talmente bello da mozzare il fiato, da qui, infatti, è possibile immergersi nel blu del mar Tirreno che è capace di riempire gli occhi e il cuore di chi lo osserva. Procida è un’isola particolarmente adatta alle famiglie con bambini che potranno godere dei benefici del mare e di giornate in completo relax.
venerdì 23 novembre 2012
Week end di benessere alle terme
Chi non ha mai pensato di scappare dalla logorante routine quotidiana e passare un week end alle terme? Ebbene sì, le terme rispondono alla moderna idea di relax, risposo e svago. Chi non vorrebbe farsi coccolare con un massaggio, rigenerarsi con una sauna, ammorbidire la propria pelle con una maschera? Qualche tempo fa, i trattamenti termali erano quasi un lusso, appannaggio di pochi fortunati benestanti: oggi invece il regalo più comune e gradito, è il pacchetto completo per un fine settimana alla Spa .
Tra tutti i trattamenti offerti c’è l’imbarazzo della scelta: dermoabrasione, digitopressione, fitoterapia, gommage, mesoterapia e svariati tipi di massaggio tra cui: massaggio con le pietre, idrofisioterapico, messaggio thai, massaggio watsu e shiatsu. Se tutto questo non vi basta allora potreste provare la Vasca di deprivazione sensoriale: si tratta di una vasca schiusa in un luogo appartato, con altri elementi naturali che consente, attraverso l’annullamento dei sensi, di tornare ad uno stato primitivo e originario. C’è anche la Vinoterapia. Attenzione, il nome è ingannevole: non ha nulla a che vedere con sommelier e degustazioni.
Si tratta di un trattamento con prodotti naturali derivati dall’uva, che sonano al corpo grande beneficio. Il Vital Body System è un trattamento che sfrutta onde a bassa frequenza cui il corpo viene esposto per trattare problemi estetici. Ci sono inoltre molte altre attività che si possono praticare con l’acqua come l’acquaerobica, che prevede esercizio ginnico in acqua. Essendo l’acqua un elemento che trattiene i movimenti del corpo, tale tipo di esercizio è molto tonificante. C’è poi Acqua balancing: in una vasca di acqua calda, da un massaggiatore lavora sul che corpo è attivandone la mobilità, effettua streatching e favorisce una respirazione adeguata. Oppure l’Algoterapia, un trattamento che prevede l’immersione del corpo in una vasca di acqua e alghe che contribuiscono, con le loro proprietà a distendere la pelle e renderla morbida.
Cosa vedere ad Alberobello
Alberobello erge su due alture, ad est scopriamo la zona attuale del paese mentre ad ovest si vede l’agglomerato di particolari trulli divisi in due zone o rioni. Il rione Aia Piccola è contrassegnato da originari trulli fra cui si slegano strette vie e vicoli; i trulli in questo rione sono più che altro ad uso abitativo.
Adiacente all’Aia Piccola si scopre anche il Museo del territorio, all’interno di un insieme di quindici trulli risalenti al secolo XVIII. E’ da visitare ad ogni costo il seducente paesaggio dell’Aia Piccola nei mesi freddi, quando si possono ammirare i trulli innevati; a Natale all’Aia Piccola si apre per di più il peculiare Presepe vivente, all’interno dei trulli è possibile ammirare abitanti in costume che rammentano antichi impieghi. Mentre durante l’estate vi si apre la manifestazione culturale Experimenta. Il Rione Monti è il secondo rione dove sono situati i Trulli di Alberobello, contraddistinto da scaloni su cui si sporgono i trulli che per la maggior parte oggi sono divenuti botteghe artigiane o negozi di souvenir. Qui è probabile comperare piccoli trulli fatti in pietra, per di più è possibile recarsi all’interno dei trulli ancora ammobiliati come un tempo. Sulla sommità del rione monti si trova la Chiesa di Sant’Antonio, la stupenda chiesa fatta a forma di trullo.
Nel rione monti, in via Monte Nero si rivelano i trulli siamesi, rappresentati dalla peculiare forma dei due coni uniti sulla cima, caso esclusivo ad Alberobello. La loro forma è quasi certamente rivelatrice della lontana età di questa edificazione. I due coni rivestono due locali attualmente staccati, ma un tempo uniti da una porta, e che si sporgono con due accessi separati su due differenti strade. Tale particolarità associa i trulli siamesi ad una mitologia popolare, per la quale i trulli erano di due fratelli che abitavano insieme. I due si innamorarono della medesima ragazza, la quale promessa al più grande, convolò al contrario a nozze col più piccolo. Il fratello maggiore mandò via di casa i due innamorati , ma il più giovane richiese la sua parte di trullo, il quale, fu così frazionato e gli ingressi furono suddivisi su due strade diverse in modo che i due fratelli non potessero più incontrarsi.
Cosa vedere ad Alberobello
Alberobello erge su due alture, ad est scopriamo la zona attuale del paese mentre ad ovest si vede l’agglomerato di particolari trulli divisi in due zone o rioni. Il rione Aia Piccola è contrassegnato da originari trulli fra cui si slegano strette vie e vicoli; i trulli in questo rione sono più che altro ad uso abitativo.
Adiacente all’Aia Piccola si scopre anche il Museo del territorio, all’interno di un insieme di quindici trulli risalenti al secolo XVIII. E’ da visitare ad ogni costo il seducente paesaggio dell’Aia Piccola nei mesi freddi, quando si possono ammirare i trulli innevati; a Natale all’Aia Piccola si apre per di più il peculiare Presepe vivente, all’interno dei trulli è possibile ammirare abitanti in costume che rammentano antichi impieghi. Mentre durante l’estate vi si apre la manifestazione culturale Experimenta. Il Rione Monti è il secondo rione dove sono situati i Trulli di Alberobello, contraddistinto da scaloni su cui si sporgono i trulli che per la maggior parte oggi sono divenuti botteghe artigiane o negozi di souvenir. Qui è probabile comperare piccoli trulli fatti in pietra, per di più è possibile recarsi all’interno dei trulli ancora ammobiliati come un tempo. Sulla sommità del rione monti si trova la Chiesa di Sant’Antonio, la stupenda chiesa fatta a forma di trullo.
Nel rione monti, in via Monte Nero si rivelano i trulli siamesi, rappresentati dalla peculiare forma dei due coni uniti sulla cima, caso esclusivo ad Alberobello. La loro forma è quasi certamente rivelatrice della lontana età di questa edificazione. I due coni rivestono due locali attualmente staccati, ma un tempo uniti da una porta, e che si sporgono con due accessi separati su due differenti strade. Tale particolarità associa i trulli siamesi ad una mitologia popolare, per la quale i trulli erano di due fratelli che abitavano insieme. I due si innamorarono della medesima ragazza, la quale promessa al più grande, convolò al contrario a nozze col più piccolo. Il fratello maggiore mandò via di casa i due innamorati , ma il più giovane richiese la sua parte di trullo, il quale, fu così frazionato e gli ingressi furono suddivisi su due strade diverse in modo che i due fratelli non potessero più incontrarsi.
Visitare i mercatini di Natale a Milano
Anche la più caotica delle città italiane, come Milano, si ferma e si rilassa davanti agli addobbi natalizi che riempiono gli occhi e il cuore. Da qualche anno, inoltre, anche a Milano si organizzano i mercatini per il Natale, quest’ultimi, rallegrano e animano l’intera città per tutto il periodo natalizio e donano ai turisti la ghiotta occasione di buttarsi a capofitto nelle fantastiche creazioni artigianali della tradizione natalizia italiana. Grazie ai mercatini di Natale, i turisti e gli abitanti della città, possono dedicarsi con facilità e gioia ai regali da scambiare sotto l’albero, oltre a curiosare tra splendide decorazioni fatte a mano.
Al centro di Milano ci sono più di 300 bancarelle in totale, dove la regola principale è l’ordine sia per quanto riguarda l’allestimento delle bancarelle, sia per i prodotti esposti.
Dal mese di dicembre a quello di gennaio è possibile avviarsi alla ricerca dei doni presentati sulle bancarelle disseminate nelle strade del centro milanese, esse mancheranno solo in corso Vittorio Emanuele, il luogo in cui per lo shopping di Natale è necessario essere appagati dai consueti negozi .
Sono invece addirittura due i mercatini dove avviene l’inaugurazione del Christmas Village, infatti viene allestito un mercatino ai giardini di via Palestro, dove è possibile scorgere stupende e caratteristiche casette di legno, articoli d’antiquariato e merce molto pregiata e poi ci sono le bancarelle davanti al Pac. Alcune strade, come ad esempio via Marina, vengono chiuse al traffico per permettere e agevolare la presenza del mercatino e dare ai turisti la possibilità di passeggiare e acquistare in completa tranquillità.
Ulteriori mercatini vengono allestiti lungo corso Europa fino a San Babila, in largo Corsia dei Servi, nella Loggia e in via dei Mercanti. Il quartiere che comprende tutta la zona da via Madonnina a via Brera e Fiori Chiari, si trasforma in un’incantevole e piccola Montmartre per le feste natalizie. In questo caso vengono allestiti splendidi gazebo bianchi, oltre a 400 espositori degli Oh Bej Oh Bej, una festa tradizionale milanese e che ha origini popolari molto anche e che come da tradizione accerchieranno il Castello Sforzesco, dal giorno dedicato al patrono, Sant’Ambrogio, fino alla seguente domenica.
Visitare i mercatini di Natale a Milano
Anche la più caotica delle città italiane, come Milano, si ferma e si rilassa davanti agli addobbi natalizi che riempiono gli occhi e il cuore. Da qualche anno, inoltre, anche a Milano si organizzano i mercatini per il Natale, quest’ultimi, rallegrano e animano l’intera città per tutto il periodo natalizio e donano ai turisti la ghiotta occasione di buttarsi a capofitto nelle fantastiche creazioni artigianali della tradizione natalizia italiana. Grazie ai mercatini di Natale, i turisti e gli abitanti della città, possono dedicarsi con facilità e gioia ai regali da scambiare sotto l’albero, oltre a curiosare tra splendide decorazioni fatte a mano.
Al centro di Milano ci sono più di 300 bancarelle in totale, dove la regola principale è l’ordine sia per quanto riguarda l’allestimento delle bancarelle, sia per i prodotti esposti.
Dal mese di dicembre a quello di gennaio è possibile avviarsi alla ricerca dei doni presentati sulle bancarelle disseminate nelle strade del centro milanese, esse mancheranno solo in corso Vittorio Emanuele, il luogo in cui per lo shopping di Natale è necessario essere appagati dai consueti negozi .
Sono invece addirittura due i mercatini dove avviene l’inaugurazione del Christmas Village, infatti viene allestito un mercatino ai giardini di via Palestro, dove è possibile scorgere stupende e caratteristiche casette di legno, articoli d’antiquariato e merce molto pregiata e poi ci sono le bancarelle davanti al Pac. Alcune strade, come ad esempio via Marina, vengono chiuse al traffico per permettere e agevolare la presenza del mercatino e dare ai turisti la possibilità di passeggiare e acquistare in completa tranquillità.
Ulteriori mercatini vengono allestiti lungo corso Europa fino a San Babila, in largo Corsia dei Servi, nella Loggia e in via dei Mercanti. Il quartiere che comprende tutta la zona da via Madonnina a via Brera e Fiori Chiari, si trasforma in un’incantevole e piccola Montmartre per le feste natalizie. In questo caso vengono allestiti splendidi gazebo bianchi, oltre a 400 espositori degli Oh Bej Oh Bej, una festa tradizionale milanese e che ha origini popolari molto anche e che come da tradizione accerchieranno il Castello Sforzesco, dal giorno dedicato al patrono, Sant’Ambrogio, fino alla seguente domenica.
Cosa vedere a Sorrento
Per un weekend rilassante per staccare la spina dal continuo stress quotidiano ed immergersi in un vero e proprio paradiso terrestre dove il blu del cielo si confonde con quello del mare, non c’è proprio niente di meglio che raggiungere la costiera Sorrentina. Quel buono odore di limoni, profumi agrodolci di frutti e di fiori, mare limpido e tutta una successione di splendide cittadine che sono presenti sulla penisola, sono la vera fonte di prosperità di questa irrinunciabile area della regione Campania.
I più grandi pittori si sono intervallati per affrescare, acciuffare e ricopiare i colori lievi e allo stesso tempo vigorosi della costiera sorrentina, che avranno cognizione di come stregare e commuovere i turisti sia d’estate che d’inverno. Occorre saper prediligere il periodo giusto per fare visita ai più incantevoli luoghi della costiera sorrentina come Sorrento, Massa Lubrense, Vico Equense, Sant’Agata sui due Golfi, e sicuramente la primavera, nel momento in cui il sole si avvia a riscaldarsi e i fiori a fiorire, è il lasso di tempo più adatto per una bella vacanza. Se molti illustri scrittori, poeti e artisti come Goethe, Dickens, Nietzsche e D’Annunzio, hanno preferito Sorrento come destinazione delle loro villeggiature o come luogo in cui abitare per periodi più o meno durevoli della loro vita, è perché questa fantastica città ha con se tutto ciò che la natura è in grado di regalare. questa cittadina possiede tutto quello che la natura è in grado di donare.
Infatti circondata dal verde più intenso delle colline e immersa nei profumi più sublimi e bagnata da un mare invidiabile, Sorrento viene definita la perla della Costiera Sorrentina, sorvegliata dal Vesuvio che imponente la osserva. Oltre a ciò la città di Sorrento è ricca di particolari botteghe artigianali e di opere architettoniche come il Duomo, la Basilica di San Francesco e il Sedile Dominova. Il centro di Sorrento è piazza Tasso, intitolata proprio al noto scrittore proveniente da questa zona, e non molto lontano da qui si scorge la Villa Comunale, solitamente fotografata in suggestive cartoline, dalla quale si trae beneficio di un paesaggio mozzafiato. Sorrento è una meta perfetta per un romantico weekend con la persona amata.
Cosa vedere a Sorrento
Per un weekend rilassante per staccare la spina dal continuo stress quotidiano ed immergersi in un vero e proprio paradiso terrestre dove il blu del cielo si confonde con quello del mare, non c’è proprio niente di meglio che raggiungere la costiera Sorrentina. Quel buono odore di limoni, profumi agrodolci di frutti e di fiori, mare limpido e tutta una successione di splendide cittadine che sono presenti sulla penisola, sono la vera fonte di prosperità di questa irrinunciabile area della regione Campania.
I più grandi pittori si sono intervallati per affrescare, acciuffare e ricopiare i colori lievi e allo stesso tempo vigorosi della costiera sorrentina, che avranno cognizione di come stregare e commuovere i turisti sia d’estate che d’inverno. Occorre saper prediligere il periodo giusto per fare visita ai più incantevoli luoghi della costiera sorrentina come Sorrento, Massa Lubrense, Vico Equense, Sant’Agata sui due Golfi, e sicuramente la primavera, nel momento in cui il sole si avvia a riscaldarsi e i fiori a fiorire, è il lasso di tempo più adatto per una bella vacanza. Se molti illustri scrittori, poeti e artisti come Goethe, Dickens, Nietzsche e D’Annunzio, hanno preferito Sorrento come destinazione delle loro villeggiature o come luogo in cui abitare per periodi più o meno durevoli della loro vita, è perché questa fantastica città ha con se tutto ciò che la natura è in grado di regalare. questa cittadina possiede tutto quello che la natura è in grado di donare.
Infatti circondata dal verde più intenso delle colline e immersa nei profumi più sublimi e bagnata da un mare invidiabile, Sorrento viene definita la perla della Costiera Sorrentina, sorvegliata dal Vesuvio che imponente la osserva. Oltre a ciò la città di Sorrento è ricca di particolari botteghe artigianali e di opere architettoniche come il Duomo, la Basilica di San Francesco e il Sedile Dominova. Il centro di Sorrento è piazza Tasso, intitolata proprio al noto scrittore proveniente da questa zona, e non molto lontano da qui si scorge la Villa Comunale, solitamente fotografata in suggestive cartoline, dalla quale si trae beneficio di un paesaggio mozzafiato. Sorrento è una meta perfetta per un romantico weekend con la persona amata.
Cosa vedere a Mosca
Eh si, fare un salto in Russia significa entrare in contatto con una terra fredda, per il suo clima sempre rigido e algida, per le sofferenze e i duri colpi che negli anni ha subito. Visitare oggi Mosca è anche questo, immergersi in quello che è stata e in quello che è attualmente, una città che ha dovuto dimostrare tanto e che sta cercando in tutti i modi di tenere la testa alta.
Moskwa ha subito tanti cambiamenti che sono ben evidenti nei suoi edifici, nelle costruzioni, è facile incontrare edifici antichi con di fianco dei palazzi super moderni e recenti, così come possono camminare sulla stessa strada persone in loden super ricche con di fianco poveri e affamati.
Le attrazioni più ricercate sono di sicuro la piazza Rossa con il mausoleo di Lenin, il Cremlino e la Cattedrale. Ci troviamo nel pieno centro della città, in questa rinomata piazza dove si svolgono tutte le feste nazionali con annesse parate, dove si erge da una parte il Cremlino, una fortezza di legno di epoca medioevale in cui risiede il governo con al fianco la meravigliosa Chiesa di San Basilio, di origine ortodossa abbellita da delle cupole colorate e dorate e con al centro il mausoleo di Lenin che espone appunto le spoglie del leader sovietico. Tutto questo complesso è entrato a far parte del patrimonio umanitario dell’UNESCO.
Dopo aver visitato la parte più affascinante per la sua storia, per la sua sfavillante e luminosa architettura si passa alla visita ai musei dove in alcuni è possibile ammirare importanti collezioni d’arte come nei musei dell’Ermitage, in altri si possono trovare quadri di noti pittori come Renoir, Picasso, Monet come alle Belle Arti di Pushkin in altri ancora ripercorrere la storia della Russia come alla galleria Tretyakov.
Infine da attenti turisti è bene visitare anche la stazione della metropolitana che oltre ad essere molto estesa e profonda ha alcune stazioni che sono delle vere e proprie opere d’arte in quanto sono arredate con lampadari pregiati e sfavillanti, statue in marmo e pareti con mosaici preziosi. E per tutti gli appassionati della natura anche qui è possibile stare qualche ora immersi nel verde perchè ci sono 96 parchi e 4 giardini botanici.
Cosa vedere in Egitto
Il turista che sceglie l’Egitto come meta per un viaggio è di sicuro o una persona che ama la storia, l’antichità, o adora fare immersioni subacquee, o desidera rilassarsi su una spiaggia deserta e farsi accarezzare da un sole caldo e cocente. In Egitto si trova tutto questo, si passa da una visita alle piramidi ad una crociera sul Nilo, da una giornata a mare a una traversata nel Mar Rosso.
La città più grande e maggiormente conosciuta è il Cairo, posizionato ad occidente del fiume Nilo, è la città islamica più affascinante che esiste al mondo. Tante sono le cose che i turisti sono tenuti a fare quando arrivano in questo luogo, innanzitutto visitare le sue Piramidi, poi farsi travolgere dai traffici dei sui bazar, immergersi nelle moschee e nei suoi musei per assorbire pezzi della cultura egizia e pezzi della cultura araba e infine passeggiare nella Cittadella. Il fiume Nilo, noto e conosciuto da tutti, divide il Cairo in due parti, quello Centrale e quello Islamico verso la parte orientale, molti turisti per visitare l’Egitto decidono di fare una crociera lungo questo fiume così hanno la possibilità di vedere da più angolazioni il fascino di questo paese.
Chi non ha mai sentito parlare di Keope, Kefren e Micerino? Sono queste le piramidi più note a tutti, costruite cinquemila anni fa per conservare le spoglie dei faraoni. A loro fianco si erge maestosa e incantevole la Sfinge, un leone che ha una testa umana e che è stata dichiarata una delle sette meraviglie del mondo. In realtà di piramidi ce ne sono tante altre ancora ma ufficialmente sono soltanto 24 quelle riconosciute e visitabili, intorno ad esse ci sono tante leggende e storie mitologiche, ad oggi gli archeologi hanno dichiarato che solo una cosa è sicura che esse sono state edificate come tombe per i re del tempo.
Per potersi spostare da una parte all’altra dell’Egitto di certo non è possibile farlo a piedi o con mezzi propri, il bello di quando si visitano questi luoghi è quello di usare i mezzi locali, in questo caso è possibile muoversi sugli asini o sui carretti trainati da asini, che vi porteranno in giro per le necropoli o sulle alture impervie, oppure galoppare su un cammello, utilizzati per attraversare il deserto e per sostare nelle oasi o ancora ci sono i quad, delle moto a quattro ruote che sono utilizzate per camminare nel deserto facendo divertire i turisti con delle acrobazie sulle dune senza far cadere nessuno.
Cosa vedere a Trapani
Trapani è una stupenda città siciliana dalle mille sfaccettature, qui non mancano arte, storia, cultura e molto divertimento. Tantissime sono le chiese da visitare in città; in via Pepoli, a est della città, spunta l’ampio complesso dell’Annunziata che è il maggiore monumento della città. Nella parte posteriore dell’altare maggiore si trova la Cappella della Madonna alla quale si ha accesso superando un grande arco del Rinascimento che è stato chiuso da una griglia in bronzo del 1591.
Qui vicino si trova altresì l’ex convento che oggi dà alloggio al primo museo della città, il “Museo Pepoli”. Il centro storico è però veramente pieno di fantastiche chiese tutte da visitare, come ad esempio la chiesa di San Francesco d’Assisi, la chiesa dei Cappuccini, la chiesa di San Pietro e quella del Purgatorio, situata nella piazza che possiede lo stesso nome. Molto affascinante è la Cattedrale che si trova in corso Vittorio Emanuele, e che è stata intitolata a S. Lorenzo e costruita nel XVII secolo su un antecedente edificio del 1300. Una delle strade più interessanti del centro abitato è via Garibaldi attorniata da palazzi e chiese del 700, tra cui vengono a galla Palazzo Riccio di Morana, incorniciato da statue, Palazzo Milo e la Badia Nuova o meglio conosciuta come S. Maria del Soccorso, una delle chiese più remote della città.
Il palazzo che spranga in maniera spettacolare la via è Palazzo Senatorio (o Cavarretta), la cui parte anteriore è su due ordini cadenzati da colonne e sculture ed è circondata da due orologi giganti. Di fianco a questo si trova la Torre dell’orologio che ha origini risalenti al 1200.
Si deve assolutamente far visita a via Libertà, dove si scoprono la chiesa del Carmine, che riprende il Rinascimento e fondata dai Padri Carmelitani, Palazzo Fardella e Palazzo Sanseverino. Meta di lunghe passeggiate dono strade principali come Via G.B. Fardella, che va quasi attraverso tutta la città, e Corso Vittorio Emanuele. specialmente la sera, le vie si riempiono di persone che vive delle occasioni nei differenti locali della città. Di certo non bisogna dimenticare il fantastico mare che delizierà i turisti provenienti da ogni parte del mondo.
Cosa vedere a Trapani
Trapani è una stupenda città siciliana dalle mille sfaccettature, qui non mancano arte, storia, cultura e molto divertimento. Tantissime sono le chiese da visitare in città; in via Pepoli, a est della città, spunta l’ampio complesso dell’Annunziata che è il maggiore monumento della città. Nella parte posteriore dell’altare maggiore si trova la Cappella della Madonna alla quale si ha accesso superando un grande arco del Rinascimento che è stato chiuso da una griglia in bronzo del 1591.
Qui vicino si trova altresì l’ex convento che oggi dà alloggio al primo museo della città, il “Museo Pepoli”. Il centro storico è però veramente pieno di fantastiche chiese tutte da visitare, come ad esempio la chiesa di San Francesco d’Assisi, la chiesa dei Cappuccini, la chiesa di San Pietro e quella del Purgatorio, situata nella piazza che possiede lo stesso nome. Molto affascinante è la Cattedrale che si trova in corso Vittorio Emanuele, e che è stata intitolata a S. Lorenzo e costruita nel XVII secolo su un antecedente edificio del 1300. Una delle strade più interessanti del centro abitato è via Garibaldi attorniata da palazzi e chiese del 700, tra cui vengono a galla Palazzo Riccio di Morana, incorniciato da statue, Palazzo Milo e la Badia Nuova o meglio conosciuta come S. Maria del Soccorso, una delle chiese più remote della città.
Il palazzo che spranga in maniera spettacolare la via è Palazzo Senatorio (o Cavarretta), la cui parte anteriore è su due ordini cadenzati da colonne e sculture ed è circondata da due orologi giganti. Di fianco a questo si trova la Torre dell’orologio che ha origini risalenti al 1200.
Si deve assolutamente far visita a via Libertà, dove si scoprono la chiesa del Carmine, che riprende il Rinascimento e fondata dai Padri Carmelitani, Palazzo Fardella e Palazzo Sanseverino. Meta di lunghe passeggiate dono strade principali come Via G.B. Fardella, che va quasi attraverso tutta la città, e Corso Vittorio Emanuele. specialmente la sera, le vie si riempiono di persone che vive delle occasioni nei differenti locali della città. Di certo non bisogna dimenticare il fantastico mare che delizierà i turisti provenienti da ogni parte del mondo.
giovedì 22 novembre 2012
Cosa vedere a Pisa
Pisa, fantastica città toscana, non è rappresentata solo dalla Torre pendente come si è portati a pensare, infatti è ricca di opere architettoniche di grande valore e che attirano migliaia di turisti ogni anno. Basti pensare alla affluenza di persone che si trova a Piazza dei Miracoli in ogni periodo dell’anno. Palazzi, opere scultoree e musei cooperano per conservare vivo il ricordo di un trascorso in cui Pisa è stata Repubblica Marinara e, per un lunghissimo periodo, sovrana indiscussa del Mediterraneo. Nonostante il suo lungo e nobile passato, Pisa, è una città molto giovane e affascinante, tutta da visitare. Di seguito troverete una breve guida che racchiude solo alcune delle meraviglie pisane.
La Torre pendente, come già detto è emblema della città ed è il monumento più noto di piazza Duomo o Piazza de’Miracoli. A prima vista la torre è un po’ impressionante data la sua pendenza, ma è sicuro, considerate le leggi della fisica, che non cadrà mai. La pendenza è dovuta ad un cedimento del terreno già nelle prime fasi di costruzione del campanile che però è rimasto stabile per tutti questi secoli. Inoltrela Torre è stata suggerita tra le sette meraviglie del mondo.
Il Duomo di Santa Maria Assunta, è un esempio dell’arte romanica a Pisa, progettata da Buscheto che ha fuso la tradizione classica a quella bizantina, normanna, araba e paleocristiana dando vita ad un nuovo stile detto Rinascimento fiorentino. Il Duomo di Pisa è una prova sicura e palpabile del pregio chela Repubblica Marinara toccò nel tempo di suo sommo splendore. L’attuale sembianza del Duomo è il prodotto di continui provvedimenti di restauro conseguitisi nell’arco di differenti epoche. Nel corso dell’Ottocento alcuni gruppi scultorei sono stati rimpiazzati da copie e sono ora conservati nel Museo dell’Opera del Duomo.
Il Battistero, è un ulteriore edificio che forma il composito dei monumenti di Piazza del Duomo. La sua realizzazione, cominciata nel 1153, è iniziativa dell’architetto Diotisalvi, ma numerose statue della parte anteriore sono state conseguite da Nicola Pisano e dal figlio Giovanni. La cupola di fuori riveste solo il giro interno dei piloni e quasi certamente la carenza di denaro è stato il presupposto per cui è formata da materiali diversi tra loro e che formano il Battistero più grande d’Italia.
Il Museo delle navi antiche è un museo archeologico in corso di armamento. Nel dicembre del1998, in occorrenza dei lavori per la fabbricazione di uno svincolo ferroviario, sono sorte tracce di remote barche, resti di un porto cittadino in perfetto stato di mantenimento. La carenza di ossigeno e di falde metropolitane, infatti, ha eluso il danneggiamento di questi ritrovamenti.
Cosa vedere a Torino
In seguito agli interventi di rinnovamento conseguiti in circostanza delle olimpiadi invernali del 2006,Torino ha acquistato di nuovo tutto il suo originario splendore. Torino è la città del mistero, perché è denominata “la città del diavolo” ed accanto a Lione e Praga, forma il celebre triangolo del diavolo; però contemporaneamente conserva una delle reliquie più famose al mondo: la sacra sindone. Ma sono tante le meraviglie che Torino ci offre, ecco una breve e semplice guida:
La Mole Antonelliana , simbolo senza tempo della città di Torino, doveva essere la residenza del tempio israelitico mentre fu iniziata nel 1863, su pianificazione di Alessandro Antonelli. Con la presenza di un nuovo ascensore panoramico potrete avere accesso alla guglia della Mole in ogni momento dell’anno ed essere incantati da un panorama di Torino veramente straordinario. La sua peculiare altezza, non è l’unica nota caratteristica della Mole Antonelliana, che conserva il magnifico Museo Nazionale del Cinema, il quale vi farà vivere nuovamente tutta la storia del grande schermo.
Piazza Castello è fulcro di Torino, dove da sempre si sviluppa la vita della metropoli; questa bellissima piazza è attorniata da portici su ben tre lati e che sono stati edificati tutti i periodi storici diversi.
Palazzo Madama si trova al centro di Piazza Castello ed è al momento la residenza del Museo di Arte Antica. Da osservare la bellissima facciata del 700 che si affaccia su via Garibaldi, ad iniziativa di Juvarra. Le collezioni del Museo di Arte Antica, si distribuiscono su quattro piani e vi permetteranno di vivere un vero e proprio itinerario nel tempo. Nell’interrato si scorge il Lapidario Medievale, con gruppi scultorei in pietra e oreficerie. Nelle stanze barocche al primo piano ci sono le opere migliori del 600 e del 700 che includono la quadreria, i mobili di Prinotto e Piffetti e i pregiati abbellimenti delle sale. Anche agli altri piani troverete opere di grande valore e magnificenza.
Duomo di San Giovanni e Cappella della Sacra Sindone. Il Duomo è risalente al 1500 ed è l’unico edificio rinascimentale della capitale piemontese. Fu costruito tra il 1491 e il 1498 per desiderio del cardinale Domenico della Rovere. Fu costruito in seguito alla demolizione di tre chiese del medioevo intitolate a San Giovanni Battista, Al Salvatore e a Santa Maria. Anche se nei secoli è stato ristrutturato più volte, non ha mai perso la sua impostazione originale. Nel 1600 la struttura fu riorganizzata per unire la Cappella della Sacra Sindone, ad opera di Guarino Guarini. La cappella ha dato accoglienza per molto tempo alla celebre reliquia che pare fosse il telo che avvolse il corpo di Cristo dopo la crocefissione.
Visitare i Mercatini di Natale a Forlì
Già a partire dal mese di Novembre, Forlì, inizia a prepararsi per il Natale immergendosi in una magica atmosfera completamente caratterizzata da addobbi, luci colorate e prodotti artigianali che troneggiano sulle bancarelle del mercatino natalizio. Per l’occasione vengono allestiti espositori provenienti da tutta l’Italia e anche dall’estero, creando un colorato e ricchissimo mercatino per il Natale, composto da vari stand che offrono creazioni prodotte a mano da maestri artigiani che espongono pezzi unici ed introvabili.
Infatti vengono esposti anche presepi e addobbi di ogni forma, misura e colore. Per i più golosi sarà interessante avvicinarsi agli stand per le degustazioni dei prodotti tipici enogastronomici. I turisti saranno circondati da abeti di ogni misura, luci colorate e candele di ogni tipo. Gli addobbi di lavorazione artigianale sono in legno, vetro soffiato, porcellana e materiale vario, ci saranno anche quelli di ultima tendenza, creati con materiali nuovi e secondo la moda del momento. Caratteristico e particolare è l’albero in colori inconsueti come il nero ed il viola, o gli ornamenti in rame, in filo di ferro o in vetro o cristallo. E poi è possibile ancora acquistare luci, ceri di svariate forme, specchi, carillon, case di bambole in miniatura, giocattoli di ogni genere e tendaggi, accessori per l’arredamento, biancheria per la casa e per ornare la vostra tavola per il cenone di Natale.
Le fiere di Natale si offrono, infatti, come una esposizione esclusiva per scoprire le più convenienti idee per allestire in assoluto stile natalizio la propria casa, oltre ad importanti suggerimenti per regali originali e di valore. Uno spazio specifico sarà indirizzato ai presepi, sia fissi che in movimento, dove si scoprirà in mostra tutto l’occorrente per dare origine a originali riproduzioni della Natività, con sculture in gesso, in legno, plastica e altri materiali e con produzioni artigianali di qualità, per riscoprire un folclore che negli ultimi anni ha sollevato un’altra volta un abbondante numero di interessati.
Non mancano il parcheggio gratuito, i punti di ristoro e spazi specifici per i bambini che potranno divertirsi attendendo con ansia il Natale nella splendida città di Forlì che offre anch’essa dei particolari ed entusiasmanti mercatini natalizi.
Visitare la Reggia di Caserta
La Reggia di Caserta è una meta turistica da non perdere per coloro che decidono di vivere qualche giorno di vacanza sul territorio campano; infatti essa è molto semplice da raggiungere sia da Napoli che da qualsiasi altro Capoluogo della Campania. E’ collocata alle pendici delle alture casertane, nella fruttifera Terra di Lavoro, sede, dopo quella situata a Napoli, della famiglia reale borbonica, consta in un grande fabbricato rettangolare, frazionato all’interno in quattro enormi cortili. Con i suoi insiemi scultorei, le sue grandi coreografie di fontane e discese d’acqua, oltre al prato inglese che si trova nella zona più alta, il parco della Reggia è l’ultimo immenso modello di parco di progettazione barocca.
Edificata per desiderio di Carlo III di Borbone, la direzione e la organizzazione fu assegnata all’architetto Luigi Vanvitelli. Quest’ultimo riuscì a ideare una compagine polifunzionale, La Reggia di Caserta, fu difatti adoperata per differenti scopi, come casa estiva, per programmare feste e battute di caccia. Si nota immediatamente quanto la Reggia di Caserta sia molto simile alla Reggia di Versailles, questo perché Vanvitelli si ispirò alla Reggia francese per creare una dimora regale come il re gli aveva richiesto.
E’ possibile visitare sia le regali stanze interne della Reggia, che sono per lo più in stile barocco, ricche di sfarzo e bellissimi pezzi di arredamento seicentesco, sia l’immenso e spettacolare giardino. Quest’ultimo è decorato da statue che troneggiano sulle fontane e che abbelliscono questo lungo corso d’acqua lungo km. Le statue richiamano i miti e gli dei greci e sono veramente realistiche tanto da lasciare i visitatori a bocca aperta. Una volta arrivati alla parte più alta del giardino è possibile altresì visitare il fantastico giardino inglese che presenta piante stupende e molo curate; passeggiando vi troverete improvvisamente in luoghi incantati, come la zona del bagno di Venere o sbucherete, attraversando una piccola grotta, dinnanzi ad una fantastica cascata che vi lascerà a dir poco incantati.
La Reggia di Caserta è visitabile tutti i giorni e molto spesso, sui prati immediatamente davanti alla Reggia stessa, è possibile organizzare anche simpatici pic nic con la famiglia. Per le persone che non riescono a percorrere a piedi l’intero giardino, ci sono delle caratteristiche carrozze trainate da splendidi cavalli che vi scorteranno fino alla parte più alta dei giardini regali.
lunedì 5 novembre 2012
Vacanze a Genova
Genova è una stupenda città d’arte, una metropoli affacciata sul mare e fiorita intorno al porto, una rientranza della natura, una zona di scambi commerciali senza sosta. Tra negozi, osterie e botteghe particolari, si intravede il decoroso passato di Genova composto da abitazioni del 500, edicole secentesche, chiese di prestigio poste su piccoli piazzali. Irrinunciabile è una giornata ai Palazzi dei Rolli, denominati dall’Unesco patrimonio dell’umanità, sfarzose dimore che riconsegnano un po’ dell’aria che si viveva a Genova tra il ‘500 e il ‘600.
Le abitazioni dei pescatori, con le loro parti anteriori strette, prominenti e molto colorate, restituiscono un valore irripetibile al litorale costiero, un’alternanza di strette spiagge e scogli tappezzati di alberi e macchia mediterranea. Nelle zone prospettate sul litorale si conserva una grande memoria marittima che si raccoglie principalmente a Camogli, nel suo peculiare piccolo porto, ci sono molteplici piccole imbarcazioni per la pesca con le reti distese al caldo, nel suo baricentro si trova il museo marinaro. Le valli intorno alla stupenda Genova, che dal mare giungono agli Appennini, sulle coste dei torrenti Scrivia, Bisagno, Polcevera, Stura e Leira sono ricoperte di ville e abitazioni patrizie fatte edificare nei secoli scorsi dalle più autorevoli famiglie aristocratiche e benestanti della città che qui desideravano passare i loro momenti di vacanza. Attualmente proprio in questo periodo, la serenità dei piccoli borghi, il tempo dolce delle colline e la magnificenza dei panorami attraggono un cospicuo gruppo di vacanzieri, spazi specifici per lunghe camminate, scampagnate a cavallo o in bicicletta e percorsi gastronomici. L’Acquario di Genova è il più ampio acquario italiano, secondo a quello di Valencia, in Europa e nono nel mondo. Si scorge a Ponte Spinola, nell’antico porto di Genova, all’interno di una struttura che fu progettata da Renzo Piano. E’ stato inaugurato nel 1992 in contemporaneità con le Colombiadi cioè la Expo commemorativa per il cinquecentesimo anniversario della scoperta dell’America.
Negli anni successivi l’acquario è stato ampliato a più tappe ed è quindi migliorato nel tempo. L’acquario è una delle attrattive principali della fantastica città di Genova, dove sia i bambini che gli adulti restano affascinati dalla bellezza degli abitanti del mare.
fonte: http://guidediviaggio.it/2012/11/05/vacanze-a-genova/