venerdì 26 ottobre 2012

Cure e relax alle Terme di Agnano

Il parco delle terme di Agnano regala un affascinante luogo di riposo nella Conca di Agnano. La zona è situata nella cavità di un vulcano spento a pochi chilometri dal centro di Napoli. Molto numerose le attrezzature sportive e di intrattenimento come locali notturni e teatri all’aperto. Agnano è conosciuta per le sue magnificenze naturali, come la riserva naturale degli Astroni, oggi oasi WWF che un tempo era una zona di caccia reale, dove è permesso fare visita ai tre laghi di derivazione vulcanica ed i residui delle remote terme romane innalzate al periodo dell’imperatore Traiano e definite anche come sudatorium. Da non lasciarsi sfuggire la escursione panoramica ed archeologica dei Campi Flegrei, con la Solfatara, il Tempio di Serapide, la Grottadella Sibilla e il Lago d’Averno, luoghi facilmente raggiungibili con autobus o con la linea ferroviaria della cumana.

I complessi termali di Agnano ottengono il massimo rendimento dalle acque minerali ipertermali scaturite dalle pregiate fonti vulcaniche. Queste sono acque di composizione salso-iodio-solfato-alcaline, leggermente ferruginose, bromoiodiche e sulfuree. La superficie delle terme erge sul luogo di un antico lago, inaridito nel Risorgimento, di cui si utilizzano due acque sorgive termali:la De Pisis ela Sprudel. Le pregiate acque termali vengono impiegate per una quantità sterminata di terapie termali, particolarmente quelle che sono di pertinenza dell’apparato respiratorio, e per la organizzazione di bagni termali e fanghi termali, L’origine vulcanica della zona è ancora adesso testimoniata dalle incessanti fuoruscite di idrogeno solforato nelle così chiamate Stufe di San Germano, una specie di sauna naturale a calore secco molto particolare ed adoperata, oltre che per l’azione depurante, altresì per guarire le malattie reumatiche di tipo muscolare. importante anche il caso dell’ emanazione di acido carbonico nella particolare Grotta del Cane, così denominata a causa delle terribili sperimentazioni per cui venivano impiegati i cani in questa grotta, per dare prova della reale e attendibile emanazione di gas. Alle Terme di Agnano viene anche realizzata la carbossiterapia, cioè quella sequenza di terapie termali con acque carboniche, adeguate a ostacolare difficoltà di microcircolazione. Le terme di Agnano sono anche convenzionate con l’asl in modo da poter conseguire all’interno di questa struttura una serie di cure atte a curare diverse tipologie di patologie sia respiratorie, che reumatiche o anche del derma. Recentemente una zona delle terme è stata rinnovata e sono state create piscine termali all’aperto dove i turisti possono rilassarsi e rigenerarsi durante le giornate estive.

fonte http://termeitaliane.info/2012/10/26/cure-e-relax-alle-terme-di-agnano/

giovedì 25 ottobre 2012

Cosa vedere a Lucca

visitare LuccaDelle tante e incantevoli città e cittadine toscane che sanno sedurre, incantare e stupire il turista per il loro inimitabile patrimonio storico, artistico e naturale, e per la bontà e l’abbondanza delle specialità enogastronomiche, non si può non menzionareLucca, città nota soprattutto per le sue mura cinquecentesche perfettamente conservate e per aver dato i natali a personaggi illustri come il celebre musicista e compositore Giacomo Puccini. Arricchita da un centro storico anch’esso praticamente intatto, Lucca è dunque la meta ideale per una vacanza all’insegna del relax, della cultura e della buona cucina, senza dimenticare il divertimento e lo svago, grazie alle numerose manifestazioni che qui si tengono ogni anno quali il Summer e il Winter Festival, con concerti di artisti di fama mondiale, o il Lucca Comics, appuntamento imperdibile per tutti gli appassionati di fumetti e videogames. Scopriamo dunque Lucca e i luoghi di maggiore interesse turistico presenti in città!

Lucca è ancora oggi completamente circondata dalla cinta muraria costruita tra il 1504 e il 1645 (come ampliamento della precedente cerchia di origine romana e poi medioevale) allo scopo di frenare le mire espansionistiche dell’allora potentissima Firenze. Se le mura non servirono poi a difendere la città da alcun assedio, esse col passare degli anni ne sono divenute il vero vanto, essendo l’esempio di fortificazione urbana che, in tutta Europa, ha meglio resistito all’inclemenza dello scorrere del tempo. Lunghe oltre 4 chilometri, le mura di Lucca permettono oggi di fare splendide passeggiate, ammirando al contempo la bellezza delle sei porte d’accesso (Porta Santa Maria, Porta San Jacopo, Porta Elisa, Porta San Pietro, Porta Sant’Anna, Porta San Donato), degli undici bastioni (o baluardi) e delle varie costruzioni militari presenti lungo di esse, alcune delle quali ospitano attualmente caffetterie e ristoranti tipici all’ombra dei maestosi alberi secolari che ne accompagnano l’intero percorso.

Non meno interessanti sono i monumenti racchiusi entro la cerchia muraria e i numerosissimi luoghi di culto presenti a Lucca, che non a caso è definita “la città delle cento chiese”. Prima fra tutte, è certamente da vedere il Duomo, cattedrale di San Martino fondata nell’XI secolo da San Fediano. Elegante e sontuosa grazie alla facciata in marmi bianchi e verdi ed al portico con le tre ampie arcate, la cattedrale custodisce al suo interno numerosissimi tesori d’arte come il “Monumento Funebre a Ilaria del Carretto”, opera del maestro senese Jacopo della Quercia, o “La Madonna in trono col Bambino e Santi”, magnifico dipinto del Ghirlandaio. Nel Duomo di Lucca è conservato anche il crocifisso ligneo rappresentante il “Volto Santo”, che secondo la tradizione fu realizzato da Nicodemo, uno dei discepoli di Gesù.

Tra gli altri bellissimi luoghi di culto presenti in città spiccano: la chiesa romanica di San Frediano, decorata da uno straordinario mosaico sulla sua facciata principale, opera di artisti della bottega di Berlinghiero Berlinghieri, e abbellita da arredamento interno che conta numerosi dipinti e opere scultoree, tra cui il polittico della “Madonna con Bambino e i Santi Lorenzo, Girolamo e Frediano” di Jacopo della Quercia; la chiesa di San Michele in Foro, con la sua meravigliosa facciata adorna di quattro ordini di logge sovrastate dell’imponente statua marmorea di San Michele Arcangelo; e la chiesa dei Santi Giovanni e Reparata, edificata su una costruzione paleocristiana di cui si possono oggi vedere alcuni resti nella sottostante area archeologica.

Incantevoli sono anche le strade e le piazze di Lucca. Meritano certo una visita: la bellissima Piazza Napoleone, circondata da meravigliosi ed eleganti palazzi in stile gotico e rinascimentale, come il seicentesco Palazzo Ducale, oggi sede della Provincia e del Museo del Risorgimento; la stupendapiazza dell’Anfiteatro, che sorge nel luogo dell’antico foro romano e sulla quale si affacciano numerosi negozietti, ristoranti e botteghe di pittori, artisti ed artigiani; e via Fillungo, corso principale della città che taglia in due il centro storico, e dove la modernità dei tanti negozi ideali per fare shopping si unisce al passato rappresentato dalle botteghe di orafi e pellettieri, di cui ancora oggi a Lucca si conservano i segreti e le abilità di un tempo. Su via Fillungo è da vedere anche la Torre delle Ore, la più alta torre di Lucca, dalla cui sommità si gode di una splendida vista su tutta la città, mentre altra torre famosa è la Torre Guinigi, risalente al XIV secolo, che sulla sua cima ospita un meraviglioso giardino pensile di lecci. A Lucca c’è ancora tantissimo altro da vedere, basti pensare alla casa ove ebbe i natali Giacomo Puccini, all’Anfiteatro Romano del II secolo d.C., al meraviglioso Orto Botanico, agli innumerevoli musei, che sarebbe impossibile menzionare tutto. A voi il piacere di scoprire gli infiniti altri luoghi di interesse di questa stupenda città!

fonte http://turismonetwork.it/2012/10/25/cosa-vedere-a-lucca/

mercoledì 24 ottobre 2012

Relax e benessere alle Terme

le migliori terme italianeIl cambiamento di stagione comporta una maggiore sensazione di spossatezza, stress e vari dolori articolari e muscolari. In questo caso il miglior rimedio da adottare sarebbe quello di passare qualche tranquillo giorno alle terme. Il nostro bel paese è ricco di città termali che percorrono tutta la penisola ed è possibile trovarle sia in luoghi di mare che di montagna. Alle terme potrete destinare i vostri giorni di relax alle cure, usufruire di  trattamenti benessere ed estetici prendendovi cura del vostro corpo, riavendo così un perfetto bilanciamento psicofisico e quella energia che avete sempre sognato. Potrete  attuare trattamenti terapeutici e termali alle terme al mare, in montagna o in collina, dovete solo preferire il tipo di cura che volete realizzare e anche su internet potrete trovare tutte le informazioni per scoprire lo stabilimento termale più adatto per usufruire delle cure che desiderate, o anche solo per ottime offerte weekend alle terme.

Le strutture termali, grazie alle virtù della natura,  sono la soluzione più adatta a ritrovare e preservare la salute, intesa come stato di vigore fisico e psichico della persona.

Il settore termale censisce ogni anno approssimativamente un milione e mezzo di visitatori, un dato il cui incremento è apprezzato sul 17%. Questi dati statistici vincolano le agenzie di viaggio ad attirare maggiormente i turisti  questo settore.

Non possiamo far a meno di pensare a  città termali quali Fiuggi, Montecatini, Abano, Napoli e molte altre che sono diventate in questo modo il cardine dal quale si dilata l’offerta territoriale che le agenzie del turismo devono essere in grado di indicare e che gli Enti Regionali devono essere capaci di rendere il più efficienti possibile introducendo descrizioni delle organizzazioni nei piani di organizzazione turistica. Il settore turistico è quindi per buona parte caratterizzato dalle città termali, le quali non solo sono in grado di offrire giornate in completo relax e cure per il corpo, ma che permettono, una volta usciti dal complesso termale, di godere di paesaggi stupendi, serate divertenti e attrazioni e monumenti che lasciano letteralmente senza fiato. Quindi se pensate ad una vacanza divertente ma anche rilassante, in una città piena di cultura ma che abbia anche spettacolari paesaggi naturalistici, non vi resta che optare per una meravigliosa città termale italiana.

fonte: turismobenessere.eu

Le terme di Sirmione

cure termali e estetiche terme di sirmioneTerme di Sirmione sono un luogo meraviglioso dove godere di una giornata di benessere e completo relax. Queste terme coniugano le particolarità esclusive dell’acqua sulfurea salsobromoiodica con la scienza applicata ai superiori strumenti della scienza tecnologica e con la competenza del suo personale. L’acqua delle Terme di Sirmione viene catalogata come sulfurea salsobromoiodica poiché presenta una notevole quantità di zolfo, sotto forma di idrogeno solforato, di cloruro di sodio, di bromo e di iodio.

Quest’acqua svolge rilevanti azioni, grazie alla sua costituente sulfurea e salsobromoiodica, inoltre essa ha proprietà mucolitica e muco regolatrice; infatti scioglie le secrezioni e perfeziona le caratteristiche del muco. E poi antiedemigena, antisettica, eutrofizzante, cioè rinvigorente delle mucose, cheratoplastica e antiseborroica, esfoliante e cheratolitica.

Le cure realizzate per mezzo di quest’acqua cooperano efficacemente al rispetto ed al ritrovamento di una ottima condizione fisica; hanno un’importante risolutezza di difesa della salute sia nella condizione della precauzione sia in quella della cura e della rieducazione. Per quanto riguarda la prevenzione, vediamo che questa consta nella trasformazione dell’intensità dei sentori e della ripetitività delle fasi acute della patologia, consentendo una marginale assimilazione di medicinali.

Per la terapia invece vediamo che le cure termali sono consigliate nella cura  di alcune malattie permanenti; hanno il fine di diminuire i sintomi di queste malattie e quindi cambiare in meglio le condizioni di salute del paziente. Infine, per quanto riguarda la riabilitazione, vediamo che le cure termali sono un efficace sostegno alle cure classiche nella fisioterapia in generale ed in particolare in quella vasale ed ortopedica. L’acqua sulfurea salsobromoiodica può essere elargita attraverso diverse tipologie di metodologie inalatorie  e tra queste si possono annoverare le inalazioni caldo-umide, l’aerosol, l’aerosol sonico e quello ionizzato,poi la  nebulizzazione, la doccia nasale micronizzata, l’ irrigazione nasale, le  irrigazioni vaginali, e bagni e fanghi. L’idrogeno solforato dell’acqua viene fornito attraverso l’humage, delle insufflazioni endotimpaniche e del politzer crenoterapico..

Con l’acqua sulfurea salsobromoiodica è  possibile prevenire e curare diversi tipi di patologie riguardanti l’apparato respiratorio quindi gola, condotti nasali e bronchi, patologie dermatologiche come la psoriasi e dermatiti varie, problemi ginecologici o vascolari e comunque riabilitazioni di ogni genere.

fonte: termeitaliane.info

martedì 23 ottobre 2012

Cosa vedere a Salerno

visitare SalernoSalerno è la base perfetta dalla quale partire per visitare le tante meraviglie ed attrazioni turistiche che la circondano. La città, seconda solo a Napoli come numero di abitanti nella regione Campania, sorge infatti sull’omonimo golfo a ridosso della pianura del Sele e si situa poco lontano dalle perle turistiche della Costiera Amalfitana ad ovest, da Pompei, e dalle magnifiche spiagge del Cilento a sud. Eppure c’è tanto da vedere nella stessa Salerno. Antichissimo insediamento di cui si hanno notizie già a partire dal VI secolo a.C., poi divenuta colonia romana nel 197 a.C., essa è una città ove da sempre si respira un’atmosfera vitale e multiculturale, collegata col suo porto alle principali città del Mediterraneo e culla della Scuola Medica Salernitana, prima istituzione medica d’Europa e punto di riferimento per questa scienza fino al medioevo, al punto che Salerno, ancora oggi, può fregiarsi del titolo di “Hippocratica Civitas”. Scopriamola dunque nei suoi luoghi di maggiore interesse turistico.

Nel centro storico di Salerno, splendido esempio di urbanistica medievale, è certamente da vedere il Duomo, cattedrale di Santa Maria degli Angeli e di San Matteo, eretto tra il 1080 e il 1085 per volere di Roberto il Giuscardo, che aveva da poco conquistato la città. Molto bello è anche il campanile arabo-romano che sovrasta la cattedrale, alto 52 metri e terminante con un tiburio a cupola. All’interno sono invece da vedere gli splendidi mosaici presenti sulle pareti degli absidi, rifatti nel XX secolo da mosaicisti della scuola di Ravenna. Sempre nel centro della città, a ridosso delle mura medioevali, è degno di una visita il Giardino della Minerva, antesignano dei moderni orti botanici che durante il medioevo era utilizzato dagli studenti della Scuola Medica Salernitana per la coltivazione e lo studio delle proprietà terapeutiche di diverse specie di piante. Esso è costituito da diversi terrazzamenti, collegati da una lunga scala, la “scalea”, salendo la quale si gode di una splendida vista del centro storico, del golfo e della Costiera Amalfitana.

Più in alto, sulla sommità del monte Bonadies a 300 metri sul livello del mare, domina l’intera città il Castello di Arechi, costruzione fortificata che risalirebbe al periodo bizantino, successivamente ampliata dai Normanni che vi aggiunsero ad esempio la torre conosciuta come Bastiglia. Molto interessanti sono i percorsi naturalistici che si possono fare all’interno del parco che circonda il castello, che ospita inoltre un museo ove sono conservati diversi reperti di epoca medievale, soprattutto monete e ceramiche.

Dopo aver visto Salerno dall’alto, siamo pronti ad immergerci nuovamente nel suo cuore pulsante visitando la Via dei Mercanti, strada caratteristica con numerosi negozietti che si sviluppa parallelamente al lungomare partendo dall’Arco di Arechi. Attraversandola si trovano il Museo Didattico della Scuola Medica e la Pinacoteca Provinciale, che espone opere che vanno dal Rinascimento alla prima metà del ‘900, tra cui alcune tele di Giovanni Battista Caracciolo e Francesco Solimena. Non dovrà mancare inoltre una passeggiata sullo splendido lungomare della città, il Lungomare Trieste, costituito da tre viali paralleli tra cui  sono sistemati dei curatissimi giardini alberati con palme, tamerici, lecci e platani che si stagliano sullo sfondo dello splendido golfo e della Costiera Amalfitana in lontananza.

fonte:oggivacanze.it

lunedì 22 ottobre 2012

Firenze…da vedere!

cosa vedere a firenzeFirenze è una delle città italiane più ricche di storia ed arte, tanto famosa da essere visitata ogni anno da centinaia di migliaia di turisti.

Il motivo per cui questa piccola città è tanto famosa, è semplice: non vi è strada o edificio a non essere di interesse storico e i luoghi da visitare, le opere da visionare sono talmente tanti e tanto belle, da attirare torme di appassionati d’arte da tutto il mondo.

Già anche solo passeggiare per il bellissimo Ponte Vecchio, uno dei simboli della città, è un’emozione unica. Figurarsi quando ci si trova di fronte ad opere di rara bellezza, come la Cupola del Brunelleschi, o il Campanile, progettato, nientemeno, che da Giotto, il quale partecipò insieme ad altri grandi artisti (Brunelleschi, Vasari, Talenti) alla realizzazione di un’altra meraviglia fiorentina, l’imponente Duomo, per la cui costruzione sono occorsi quasi 170 anni. Al centro di Piazza della Signoria, invece, fa bella mostra di sè l’impressionante Palazzo Vecchio, la cui Torre di Arnolfo, di oltre 90 metri, svetta verso l’alto rendendo l’imponente struttura ancora più emozionante.

Nei Santi Uffizi, poi, è possibile ammirare alcuni tra i più bei capolavori di artisti del calibro di Caravaggio, Leonardo, Tiziano, Giotto, mentre i meravigliosi affreschi di Masolino e Masacci adornano la Cappella Brancacci, altra meta imperdibile per appassionati d’arte di tutto il mondo.

I veri romantici invece non possono non lasciare un biglietto d’amore nella Chiesa di Dante e Beatrice, vicina alla casa dell’illustre poeta, il cuo cenotafio è racchiuso nella Basilica di Santa Croce, dove sono situate una serie di tombe illustri. Anzitutto, quella di  Michelangelo, “protetto” da tre sculture che rappresentano Pittura, Scultura e Architettura. Di fronte a lui, vi è la tomba di Galileo , insieme a quella di tanto altri “grandi” della cultura fiorentina, come Vittorio Alfieri e Niccolò Machiavelli, mentre la cappella raccoglie affreschi di Giotto. Nella Cappella dei Pazzi, invece, è conservato il Crocefisso di Cimabue.

Tanti altri luoghi d’ arte ci sarebbero da indicare, ma vi lasciamo il piacere di scoprirli e di vivere appieno quella che si prospetta come una delle città più straordinarie del mondo….semplicemente, Firenze.

fonte:guidediviaggio.it

Cosa vedere a Pesaro

Una vacanza a Pesaro è l’ideale per il turista incontentabile. Centro balneare molto ben attrezzato sul mare Adriatico, la città marchigiana non è infatti solo questo. Qui sono presenti le tracce di secoli di storia gloriosa, nata con gli Etruschi e i Piceni e passata poi attraverso la dominazione romana, le invasioni barbariche ed il periodo di maggiore splendore politico, economico e culturale della città con le signorie dei Malatesta, degli Sforza e dei Della Rovere, prima dell’annessione allo Stato Pontificio e del definitivo passaggio al Regno d’Italia. Oltre l’azzurro dell’Adriatico (qui bandiera blu) Pesaro può dunque vantare un notevole patrimonio artistico e culturale, che è completato dalla bellezza e dal fascino delle colline marchigiane che si ergono alle spalle della città. Scopriamola insieme!
Il fulcro della vita pesarese è Piazza del Popolo, dominata dalla bellezza rinascimentale del Palazzo Ducale con il suo portico a sei arcate. All’interno del palazzo voluto da Alessandro Sforza nel XV secolo, è degno di nota il camino realizzato da Federico Brandani, il quale rappresenta una corsa in biga attorno alla cinta muraria roveresca che circondava in passato il centro della città, poi demolita nel 1911. Il centro della piazza è invece adorno della splendida Fontana dei Tritoni e dei Cavalli Marini, ed ai suoi lati sorgono altri tre edifici, tra cui la Chiesa di Sant’Ubaldo risalente al XVII secolo. Altro luogo di grande interesse è la Rocca Costanza, che deve il suo nome a Costanzo Sforza che la fece costruire tra il 1474 e il 1483, commissionando l’opera a Giorgio Marchesi da Settignano, cui in seguito subentrò nella direzione dei lavori il celebre architetto Luciano Laurana. L’edificio è adiacente al Piazzale Giacomo Matteotti e presenta una pianta quadrangolare orientata secondo i quattro punti cardinali, con altrettanti possenti torrioni a guardia di ognuno degli angoli.
Pesaro è anche la città che ha dato i natali a Gioacchino Rossini, ed è dunque obbligatoria una visita alla casa ove il 29 febbraio del 1792 venne alla luce il celebre musicista e compositore marchigiano. All’interno dell’abitazione è presenta anche un museo ove sono visibili molteplici collezioni con ritratti, stampe, litografie ed incisioni che raccontano della vita di Gioacchino Rossini e della fortuna della musica rossiniana in Italia ed in Europa. Degna di essere visitata è anche la Cattedrale di Pesaro, dedicata a Santa Maria dell’Assunta, con la sua facciata in stile romanico risalente al XIII secolo. All’interno sono conservati affreschi di notevole bellezza oltre che due serie di mosaici venuti alla luce in seguito ad alcuni lavori avvenuti nella seconda metà dell’800, e appartenenti alle due chiese che sorgevano in luogo dell’odierna cattedrale tra il VI e il XIII secolo. Ultima tappa è quella al Palazzo Toschi Mosca che ospita la Pinacoteca, ove sono esposte alcune opere di Antonio Canova, Giovanni Bellini e Guido Reni, e il Museo delle Ceramiche che mette in mostra alcuni splendidi esempi delle maioliche che resero famosa Pesaro in tutta Europa tra il XIV e il XVIII secolo.
Siete ancora indecisi per la vostra prossima vacanza? Pesaro potrebbe davvero essere la meta che fa per voi!
fonte autore

Cosa vedere a San Gimignano

Le meravigliose colline e le fertili valli che circondanoSiena sono ricche di borghi che, come la città del Palio, hanno mantenuto inalterata nel tempo la loro bellezza medievale e che, seppur di dimensioni talvolta molto ridotte, sono assolutamente da vedere per la quantità di attrattive che il turista con la passione per l’arte, la cultura e la bellezza in tutte le sue forme, non deve assolutamente perdersi. Tra questi, è certamente da visitare San Gimignano, piccolo borgo che sorge su una collina nella Val d’Elsa che deve la sua fama alle 16 torri e ad un centro storico che l’UNESCO ha dichiarato patrimonio dell’umanità. Scopriamo insieme San Gimignano, vedendo allora quali sono alcuni dei luoghi di maggior interesse di questo gioiellino immerso nella campagna toscana.
Il nostro itinerario attraverso San Gimignano comincia dalla Piazza del Duomo, luogo ove si affollano turisti provenienti da ogni parte del mondo richiamati dai numerosi edifici che la circondano e le conferiscono il suo aspetto tipicamente medievale. La piazza è dominata dal Duomo (o Collegiata di Santa Maria Assunta), cattedrale consacrata nel 1148 che si impone maestosa alla vista con la sua facciata spoglia, rigorosa ed austera. Le vere meraviglie del Duomo sono però custodite al suo interno, tanto che lo si può considerare un vero e proprio museo che nelle sue tre navate ospita numerose opere di maestri della scuola senese, come le “Statue Lignee” di Jacopo della Quercia, e favolosi cicli di affreschi, come quelli presenti nella Cappella di Santa Fina, opera del grande artista fiorentino Domenico Ghirlandaio.
Nella piazza centrale di San Gimignano è da vedere anche il Palazzo Comunale (o Palazzo nuovo del Podestà) che è oggi sede del Museo Civico. Vi si accede attraverso uno splendido cortile decorato con stemmi scolpiti ed affreschi di notevole pregio da dove, attraverso una scalinata, si accede ai piani superiori che ospitano la Pinacoteca, la Sala delle Adunanze Segrete, la Sala del Podestà e la Sala di Dante. Quest’ultima è dedicata al sommo poeta fiorentino che qui a San Gimignano, anch’essa divisa fra Guelfi e Ghibellini, giunse come ambasciatore della Repubblica Fiorentina per difendere la causa della Lega Guelfa. La Pinacoteca, invece, espone opere di grande importanza come una “Madonna con Bambino” diBenozzo Gozzoli, due splendidi tondi (“L’Angelo Annunciante” e la “Vergine Annunciata”) di Filippo Lippie soprattutto la pala d’altare opera del Pinturicchio. Dal Palazzo Comunale si eleva invece la Torre Rognosa che deve il suo nome al fatto che, trovandovisi le carceri, essa richiudeva coloro che “avevano rogne”.
Accanto al Duomo sorge la Torre Grossa, la torre più alta di San Gimignano con i suoi 54 metri d’altezza, dalla cui sommità (è l’unica torre ove sia consentito l’accesso ai turisti) è possibile godere di una vista meravigliosa che si spinge fino alle Alpi Apuane. Tra il Duomo e il Palazzo Comunale si trova infine ilPalazzo della Propositura, che ospita anch’esso un magnifico affresco del Ghirlandaio, “l’Annunciazione”. Da Piazza del Duomo ci spostiamo a Piazza della Cisterna, altro spazio stupendo e di gran fascino che richiama alla mente le feste ed i tornei che vi si tenevano nel medioevo. Da ammirare sono l’Arco dei Becci, porta di accesso attraverso l’antica cinta muraria risalente al X secolo, il Palazzo Razzoli, il Palazzo Tortoli e quello dei Cortesi, e le numerose torri che vi si affacciano, quali la bellissima Torre del Diavolo, la torre dei Becci, la torre dei Cuganesi e quelle degli Ardinghelli e del Palazzo Pellari.
Altri luoghi interessanti a San Gimignano sono la Casa di Santa Fina, dimora della Beata che qui nacque e trascorse la sua breve esistenza fatta di sofferenze e grande devozione, la Rocca di Montestaffoli, laChiesa di Sant’Agostino e quella di San Pietro in Forliano. Vi consigliamo anche una visita ai tanti musei del borgo, tra cui il Museo Archeologico, quello del Crimine e della Tortura Medievale, e il Museo di San Gimignano 1300, ove si può ad esempio vedere una bellissima riproduzione della cittadina così come essa si presentava nel XIV secolo con le sue 70 torri e più.
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Piatti tipici siciliani

Piatti tipici siciliani.La Sicilia oltre ad un clima e paesaggi magnifici offre una cucina eccellente, piatti ricchi di sapore e genuinità tutta a tinte mediterranee. Gli agrumi dai profumi intensi accompagnano ogni tipo di piatto, dall’antipasto a l dolce. Le melanzane sono l’ingrediente principale di alcuni piatti tipici di questa terra, come la pasta alla norma o le melanzane alla parmigiana. Non dimenticate poi il fantastico cus cus alla trapanese, un piatto che ha rimandi a terre lontane ma che è assolutamente made in Italy.

Per iniziare un ottimo pranzo siciliano si deve assolutamente cominciare dalla caponata di verdure, composta da vari ortaggi soffritti in olio e poi conditi con aceto ed valorizzati con olive, capperi e acciughe. La caponata a base di melazane è di sicuro la più buona oltre ad essere quella classica. Come primo piatto è d’obbligo scegliere la la pasta con le sarde, diffuso nella zona di Palermo, Bagheria e Cefalù si è poi esteso a tutta l’isola e fa parte dell’antica tradizione marinara, tanto semplice nella sua esecuzione ed incrementato dai sapori dei capperi, finocchietti selvatici, pepe, pinoli e uvetta.

Tra i secondi di carne, particolarmente saporito è il falsomagro, vitello magro foderato da uova sode tagliate a fette, formaggio, salsiccia sbriciolata e prosciutto. I dolci sono tra i più golosi al mondo e allo stesso tempo creati con ingredienti semplici e genuini; i cannoli imbottiti di ricotta zuccherata, pistacchi e frutta candita, alla cassata, il pandispagna ricoperto di crema di ricotta, la pasta di mandorle e la pignolata. I gelati  preparati con il pistacchio di Bronte restano impressi nella mente dei più golosi grazie alla loro superba bontà, come sono indimenticabili le colazioni con brioche ripiene di granita.

I profumi inebrianti dei vini quali il Marsala, il Passito di Pantelleria, e la Malvasia delle Lipari, sono una delle particolarità di questi prodotti che accompagnano in maniera eccellente sia i dolci che i primi e secondi piatti. Il Nero d’Avola è di sicuro tra i vini più famosi, che con il suo gusto prepotente si abbina in maniera perfetta sia al pesce che alla carne.
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